Quanto costa in termini culturali e sociali sottrarre una scuola ad una comunità?
È quello che bisognerebbe domandarsi prima di decidere di accorpare, omologare, centralizzare le strutture scolastiche delle comunità montane. Nel “ridimensionamento” della rete scolastica nazionale, infatti, rientra la chiusura di molte piccole realtà locali che rendono alta la qualità della nostra istruzione.
Il patrimonio culturale, sociale, artistico e paesaggistico dei piccoli Comuni rappresenta un valore culturale, economico e antropologico di grande rilievo per il futuro del nostro Paese che ha un suo irrinunciabile caposaldo nella qualità delle istituzioni scolastiche, tessuto connettivo nei processi di costruzione dell’identità delle persone, delle comunità e dei luoghi in cui vivono.
I piccoli paesi di montagna combattono ogni giorno il rischio di spopolamento dovuto anche alla carenza di servizi che pian piano scompaiono dai paesi. Le poste, i cinema, gli sportelli al cittadino stanno pian piano scomparendo in molti comuni, riducendo la qualità della vita degli abitanti e spingendo, più o meno direttamente, i giovani ad allontanarsi dai paesi per avvicinarsi alle città.
Le scuole, luoghi prediletti per la formazione di cultura, sono spesso l'ultimo servizio rimasto nei paesi di montagna: luogo di aggregazione e di formazione, indispensabile per la crescita della comunità.
In un Paese come il nostro, caratterizzato da una costellazione di realtà locali, i piccoli comuni rappresentano una realtà strategica per il presidio del territorio e la tenuta culturale ed identitaria del Paese: chiudere le scuole in questi borghi significa condannare una parte del Paese al decadimento.
Saluti,YESHUA.