Chiusura scuole.

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Chiusura scuole.

Messaggiodi YESHUA » 16/10/2009, 22:55

Quanto costa in termini culturali e sociali sottrarre una scuola ad una comunità?

È quello che bisognerebbe domandarsi prima di decidere di accorpare, omologare, centralizzare le strutture scolastiche delle comunità montane. Nel “ridimensionamento” della rete scolastica nazionale, infatti, rientra la chiusura di molte piccole realtà locali che rendono alta la qualità della nostra istruzione.

Il patrimonio culturale, sociale, artistico e paesaggistico dei piccoli Comuni rappresenta un valore culturale, economico e antropologico di grande rilievo per il futuro del nostro Paese che ha un suo irrinunciabile caposaldo nella qualità delle istituzioni scolastiche, tessuto connettivo nei processi di costruzione dell’identità delle persone, delle comunità e dei luoghi in cui vivono.

I piccoli paesi di montagna combattono ogni giorno il rischio di spopolamento dovuto anche alla carenza di servizi che pian piano scompaiono dai paesi. Le poste, i cinema, gli sportelli al cittadino stanno pian piano scomparendo in molti comuni, riducendo la qualità della vita degli abitanti e spingendo, più o meno direttamente, i giovani ad allontanarsi dai paesi per avvicinarsi alle città.

Le scuole, luoghi prediletti per la formazione di cultura, sono spesso l'ultimo servizio rimasto nei paesi di montagna: luogo di aggregazione e di formazione, indispensabile per la crescita della comunità.

In un Paese come il nostro, caratterizzato da una costellazione di realtà locali, i piccoli comuni rappresentano una realtà strategica per il presidio del territorio e la tenuta culturale ed identitaria del Paese: chiudere le scuole in questi borghi significa condannare una parte del Paese al decadimento.

Saluti,YESHUA.
YESHUA
 
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Re: Chiusura scuole.

Messaggiodi ARES » 22/10/2009, 17:33

Beh !! Cosa dire? Mi pare che la sottolineatura data da yeshua, relativamente alla questione "chiusura scuole" sia più che esaustiva e, pertanto, qualsiasi altro commento rischia di essere una in'utile ripetizione. Mi sento di sottoscrivere in pieno quanto denunciato in questo messaggio, auspicando tempi migliori per i bambini e ragazzi di Caridà.
Ciao a tutti!!!
ARES
 
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Re: Chiusura scuole.

Messaggiodi jonatan » 07/11/2009, 3:36

SCUOLA
Prendo spunto per questa mia riflessione da una bella lettera scritta da Yeshua ma nonostante ne condivida gli elementi di fondo mi permetto di dissentirne in parte in quanto ritengo che il “raggruppamento” dei bambini del nostro comune con quello dei comuni limitrofi sia indispensabile e giustificabile per svariati motivi:
1- Se così non fosse ci ritroveremmo a breve con classi composte da pochissimi alunni o peggio ancora con alunni di età diverse e quindi con preparazione e programmi diversi raggruppati nella medesima classe.
2- Se si verificasse il caso di cui al punto 1 sicuramente la qualità dell’insegnamento impartito ai nostri pargoli subirebbe un netto decremento.
3- Nonostante nei miei dialoghi o scritti si evidenzi spesso il mio spirito campanilistico penso che ogni tanto dovremmo mettere da parte questo nostro atteggiamento e pensare alla soluzione dei problemi in maniera più oggettiva: la centralizzazione scolastica va avanti ormai da decenni e infatti sono stati chiusi sia la scuola elementare che l’asilo della nostra più grande frazione (San Pietro), gli abitanti delle frazioni Corruttò e Prateria frequentano da sempre le scuole di Caridà e non mi sembra si siano mai evidenziati problemi di alcun tipo. Con ciò non capisco che cosa si vada a perdere se i nostri figli frequenteranno un domani una scuola unica magari con gli alunni del comune di Dinami e di Serrata credo anzi che questo sia estremamente positivo per i bambini che sin da piccoli avranno più amichetti nel raggio di pochi chilometri.
4- Ritengo inoltre che una sola scuola con più alunni già per il semplice motivo di avere più fondi (è supportata da più comuni) possa garantire una qualità scolastica didattica e culturale nettamente migliore anche perché non penso ci siano comunque problemi di sovraffollamento delle classi, purtroppo.
5- Non vedo in che modo una centralizzazione scolastica nel nostro microscopico territorio possa inficiare o alterare “Il patrimonio culturale, sociale, artistico e paesaggistico dei piccoli Comuni rappresenta un valore culturale, economico e antropologico di grande rilievo per il futuro del nostro Paese che ha un suo irrinunciabile caposaldo nella qualità delle istituzioni scolastiche, tessuto connettivo nei processi di costruzione dell’identità delle persone, delle comunità e dei luoghi in cui vivono (Yeshua) “ . Ci si preoccupa forse del fatto che l’andare a scuola in un comune diverso ci possa forse omologare? O che i bambini perdano la propria identità culturale frequentando le stesse aule dei Dinamesi o dei Serratesi? Se insorgiamo per così poco cosa faremmo se i nostri alunni frequentassero classi con Arabi, Cinesi, Indiani, Zingari ecc. Vorremmo forse a quel punto una scuola per ogni etnia religione stato….?
6- Ultimo punto: non dimentichiamoci in quale condizione economica versa il nostro comune oramai in deficit da tempo immemore. Raggruppando le scuole si potrebbero gestire in maniera più oculata i soldi risparmiati ed il personale (penso che in parte gravino sul comune) ad esempio gli ipotetici tre scuolabus potrebbero sostenere con gli stessi costi attuali un servizio navetta ad orari stabiliti tra i vari comuni e le frazioni per tutta la popolazione(si pensi agli anziani); si potrebbe costituire e sostenere una piccola biblioteca intercomunale con attività didattiche e ludiche soprattutto nelle ore pomeridiane e serali quando soprattutto gli adolescenti sono lasciati a sé stessi; si potrebbe accantonare un piccolo fondo comune da utilizzare per serate od eventi culturali e sociali… ecc. Tutto questo difficilmente sarà supportabile da un solo comune e la “questione scuola” se mai ci sarà un accorpamento potrebbe rivelarsi la scintilla utile a far scoccare un cambiamento radicale nella gestione del nostro territorio con molteplici ed innegabili vantaggi per tutti i singoli centri urbani.
JONATAN
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