SAN PIETRO DI CARIDA'

Tutto su San Pietro di Caridà a portata di click, il primo sito internet interamente dedicato al piccolo paesino del reggino.

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San Pietro di Caridà è un tipico paese collinare, posto in posizione amena ai piedi del Monte Crocco (1.276 m.), con folti boschi e vasti prati intorno. Le sue origini sono anteriori all'anno 1000, quando sorgeva il primo agglomerato urbano, posto nell'attuale zona "Largo dei Nobili".
Il suo interessante
blasone, sormontato com'è dalla corona angioina, ricorda ancora oggi a tutti la fedeltà dei suoi abitanti alla dinastia Angioina.
Fu terra contesa, subendo il dominio di numerose famiglie nobili (Di Lauria, San Severino, Ruff
o di Montalto, De Mendoza, De Silva principi di Eboli) e, sotto l'egemonia di Mileto, era casale di Borrello, insieme con la vicina San Pietro, Serrata, Laureana e Santa Lucia. Già riconosciuto come università nel '600, nel 1807 anche la vicina San Pietro fu elevata a universitas, come erano allora chiamati i comuni nell'Italia meridionale.

Il 4 maggio 1811 Caridà venne istituito comune tramite decreto, mentre Laureana di Borrello rimaneva capoluogo del circondario. Con il Regio Decreto N. 749 del 22/03/1928 assunse l'attuale nome, San Pietro di Caridà, accorpando il territorio di San Pier Fedele (ex San Pietro), oggi frazione. Il sisma del 1783 gli causò ingenti danni, con perdite, in termini di vite umane e di beni artistici, difficilmente colmabili.

Numerose sono le opere architettoniche del paese: nella Parrocchia della frazione di Garopoli, è conservata una tela del ‘700 raffigurante la Madonna del Carmelo;  la Chiesa di Santa Maria Assunta risalente al 1797, ospita affreschi ritraenti "Re Salomone", "Mosè salvato dalle acque" e "la buona e la cattiva morte"; la Chiesa S. Maria del Carmelo, ricostruita nel 1783, quando sorgeva accanto al convento dei Carmelitani (di cui oggi rimangono solo le mura perimetrali), ospita ancora l'originaria campana costruita nel 1600; nel centro storico vi sono da visitare Palazzo Prostimo, dal bel portale in granito, Palazzo Merigliano, Palazzo Rosia, Palazzo Moricca, Palazzo Cavallari (da poco restaurato, ove ha sede il municipio) dalle agili e belle architetture; a Largo dei Nobili è situata, inoltre, un'antica fontanina (1890), dalle linee semplici e austere, ma non per questo meno suggestive. Il monumento ai caduti è stato posto nel 1966.


Ma la più grande ricchezza di cui può disporre San Pietro di Caridà è quella datagli generosamente in dono dalla natura: la bellezza dei suoi panorami, lo splendore dei suoi boschi pianeggianti, l’ampiezza dei suoi prati, la limpidezza delle sue sorgenti. Tutte caratteristiche che, coniugate con un clima invidiabile, evidenziano l’unica sua vocazione: quella turistica. E
’ località adatta al campeggio, al soggiorno, al riposo...

La produzione è quasi esclusivamente agricola: si producono olio, vino, cereali e agrumi  e si allevano ovini, bovini e suini. Dal punto di vista industriale si produce molto legname grazie ai numerosi boschi (durante la II guerra mondiale una famosa segheria produceva la gran parte dei moschetti dei soldati) e da non molto, inoltre, è stata realizzata in località Castegnana (fraz. Prateria) una diga sul fiume Metramo, per la produzione di energia elettrica e l'irrigazione di migliaia di ettari di terra. E’ abbastanza sviluppato l’artigianato locale.

Il Santo Patrono è San Sebastiano (20 gennaio)

Il mercato cittadino si svolge ogni lunedì

 

 

 

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