SAN PIETRO DI CARIDA'

Tutto su San Pietro di Caridà a portata di click, il primo sito internet interamente dedicato al piccolo paesino del reggino.

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LA STORIA

San Pietro di Caridà è un tipico paese collinare, posto in posizione amena ai piedi del Monte Crocco, con folti boschi e vasti prati intorno. Le sue origini sono anteriori all'anno 1000 e sono legate a quelle di Caridà e Garopoli, che si trovavano nel territorio di Mileto.
Il suo interessante blasone, sormontato com'è dalla corona angioina, ricorda ancora oggi a tutti la fedeltà dei suoi abitanti alla dinastia Angioina.
Fu terra contesa, subendo il dominio di numerose famiglie nobili (Di Lauria, San Severino, Ruffo di Montalto, De Mendoza, De Silva principi di Eboli), sino al 1806, per divenire Comune nel 1811 ed assorbire poi, nel 1928, anche l'abitato di San Pierfedele, oggi frazione. Il sisma del 1783 gli causò ingenti danni, con perdite, in termini di vite umane e di beni artistici, difficilmente colmabili.

Numerose sono le opere architettoniche del paese: nella Parrocchia della frazione di Garopoli, è conservata una tela del ‘700 raffigurante la Madonna del Carmelo;  nel suo centro storico vi sono Palazzo Prostimo, dal bel portale in granito, Palazzo Merigliano, Palazzo Cavallari (da poco restaurato, ove ha sede il municipio) dalle agili e belle architetture; a Largo dei Nobili è situata, inoltre, un'antica fontanina (1890), dalle linee semplici e austere, ma non per questo meno suggestive.
Ma la più grande ricchezza di cui può disporre San Pietro di Caridà è quella datagli generosamente in dono dalla natura: la bellezza dei suoi panorami, lo splendore dei suoi boschi pianeggianti, l’ampiezza dei suoi prati, la limpidezza delle sue sorgenti. Tutte caratteristiche che, coniugate con un clima invidiabile, evidenziano l’unica sua vocazione: quella turistica. E’ località adatta al campeggio, al soggiorno, al riposo...

La produzione è quasi esclusivamente agricola: si producono olio, vino, cereali e agrumi  e si allevano ovini, bovini e suini. Dal punto di vista industriale si produce molto legname grazie ai numerosi boschi e da non molto, inoltre, è stata realizzata in località Castegnana (fraz. Prateria) una diga sul fiume Metramo, per la produzione di energia elettrica e l'irrigazione di migliaia di ettari di terra. E’ abbastanza sviluppato l’artigianato locale.

Il Santo Patrono è San Sebastiano (20 gennaio)

Il mercato cittadino si svolge ogni lunedì

 

 

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